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Votazioni federali 26.9.2021: matrimonio omosessuale e tassazione per ricchi

Forte sostegno della Quinta Svizzera al matrimonio omosessuale

Manifestazione a Zurigo a favore del matrimonio per tutti e tutte, 4 settembre 2021. Copyright 2021 Keystone-sda. All Rights Reserved.

Con quasi il 72% dei voti a favore, gli svizzeri e le svizzere all'estero hanno sostenuto il matrimonio per le coppie dello stesso sesso in modo ancora più marcato dei loro compatrioti nella Confederazione. Anche se non ha ottenuto la maggioranza, l'Iniziativa 99% ha ottenuto un risultato sorprendente presso la Quinta Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2021 - 14:06

Il "sì" è stato chiaro e massiccio: domenica, più del 64% dell'elettorato svizzero ha votato a favore del matrimonio per tutti e tutte. Dopo decenni di lotta, le coppie dello stesso sesso hanno ora il diritto di sposarsi e fondare una famiglia in Svizzera.

Se si guarda al voto delle persone con cittadinanza elvetica residenti all'estero, il sostegno è ancora più forte: il progetto di riforma è stato accettato nei dodici distretti di svizzeri e svizzere all'estero per i quali sono disponibili delle statisticheLink esterno, con dei risultati che per la maggior parte superano il 70%.

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Questo risultato non sorprende il politologo Lukas Golder, co-direttore dell'istituto gfs.bern. Molte persone di nazionalità svizzera all'estero vivono, lavorano o viaggiano nei grandi agglomerati urbani e negli ultimi anni hanno avuto "l'opportunità di apprezzare la maggiore accettazione e visibilità [delle coppie dello stesso sesso] rispetto alla Svizzera", analizza l'esperto.

"Gli argomenti conservatori hanno avuto poca importanza perché in altri Paesi sviluppati queste unioni sono ancora più normali", afferma Golder.

Dibattito più vivace sul divario della ricchezza

L'altro oggetto in votazione federale, l'Iniziativa 99%, proponeva di tassare maggiormente i redditi degli individui più ricchi. Quasi due terzi dell'elettorato (64,9%) e tutti i Cantoni hanno respinto l'iniziativa dei Giovani socialisti, così come è successo più volte in passato per i tentativi della sinistra di ottenere una maggiore equità fiscale.

In seno alla diaspora svizzera, l'iniziativa ha però ottenuto una proporzione di voti favorevoli "sorprendentemente alta": con il 48,6%, il risultato non è stato molto lontano dalla maggioranza.

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Il voto degli espatriati e delle espatriate registrati nei Cantoni di Friburgo, Ginevra, Basilea Città e Lucerna ha persino superato la soglia del 50%.

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Secondo Lukas Golder, una spiegazione potrebbe essere che il dibattito sulla disuguaglianza in materia di ricchezza è più vivace a livello internazionale, e che in altri Paesi (ad esempio negli Stati Uniti o nel Regno Unito) il divario tra persone ricche e povere è un problema più marcato che in Svizzera. Questo può aver dato agli svizzeri e alle svizzere all'estero "una prospettiva diversa", osserva il politologo.

Contrario all'iniziativa, il Consiglio federale aveva sostenuto che la distribuzione del reddito era equilibrata in Svizzera e che la pressione fiscale sui redditi da capitale era elevata nel raffronto internazionale. Questi argomenti hanno avuto molto peso in Svizzera, dice Golder.

Il co-direttore dell'istituto gfs.bern nota anche che gran parte dei cittadini e delle cittadine residenti nella Confederazione temeva che la riforma avrebbe penalizzato l'economia svizzera e le piccole e medie imprese. 

"Questo argomento funziona quasi sempre in Svizzera", ma non è così sentito tra le persone che vivono all'estero, sottolinea Lukas Golder. Al momento di votare, la Quinta Svizzera è maggiormente motivata dai propri interessi individuali; in questo caso, la popolazione espatriata ha sostenuto l'iniziativa perché la sua attuazione non avrebbe comunque avuto ripercussioni dirette, secondo lo specialista.

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