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KiVa a scuola contro il bullismo

Libri di testo, immagini colorate e giochi di ruolo: per lottare contro il bullismo scolastico una scuola privata ginevrina ha puntato sul programma KiVa. Abbiamo seguito il corso in tre classi differenti per capire come allievi e insegnanti vi partecipano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2021 - 08:49

Da quasi un anno, gli allievi dell'Istituto internazionale di Lancy seguono corsi specifici, integrati nel programma scolastico, per lottare contro il bullismo in classe e durante la ricreazione. I primi benefici del metodo finlandese si vedono già, ma per capire se il bullismo diminuirà, bisogna aspettare che tutti i bambini abbiano finito la scuola dell'obbligo.

Il programma KiVa, sviluppato alla fine degli anni '90 in Finlandia, è già stato adottato nelle scuole di diversi Paesi europei. In Svizzera, l'istituto ginevrino è il primo a integrarlo nel suo programma. Gli insegnanti sono abilitati a trasmettere le loro conoscenze in materia e formare altri professionisti che desiderano utilizzare questo metodo nelle loro classi.

Strutturato su diversi supporti, il programma KiVa è pensato per accompagnare gli allievi dall'inizio alla fine del loro percorso scolastico. Si comincia con il conoscere e il descrivere correttamente le proprie emozioni fino a mettersi nella pelle del bullo o della vittima, con lo scopo di sviluppare l'empatia e individuare i comportamenti problematici prima che diventino troppo gravi.

Il bullismo scolastico è una realtà in Svizzera già vissuta dal 10-13% degli allievi. La competenza in materia di educazione è dei cantoni e diversi approcci sono stati adottati all'interno del Paese. Lo scopo è però lo stesso ovunque: permettere a tutti di realizzarsi in classe senza sentirsi a disagio nella propria pelle.

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