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Ginevra internazionale

Il volto che cambia della Ginevra internazionale

La Ginevra internazionale è un importante centro del multilateralismo. Eppure, il sistema multilaterale è sotto forti pressioni, esacerbate anche dalla pandemia, e sta confrontandosi con sfide inedite.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2022 - 09:55
Skizzomat (illustrazione)

La pandemia ha messo due istituzioni con sede a Ginevra sotto i riflettori: l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Mentre il mondo stava faticando a farvi fronte, l'OMS era nell'occhio del ciclone. Alcuni hanno criticato la gestione della pandemia da parte dell'organizzazione e c'è chi ne chiede una riforma.

I continui appelli dell'OMS per l'equità vaccinale nel mondo non hanno evitato che i Paesi più si accaparrassero il vaccino mentre il personale sanitario in alcuni Paesi in via di sviluppo ancora non aveva accesso al siero.

Durante una riunione eccezionale nel dicembre del 2021, gli Stati membri dell'OMS hanno preso l'impegno di discutere un nuovo accordo globale per meglio gestire eventuali future pandemie, ma verosimilmente non sarà pronto prima di tre anni.

L'OMS, istituto dell'ONU, è stata fondata nel 1948 per promuovere l'assistenza sanitaria universale, fissare degli standard e coordinare la risposta a emergenze sanitarie globali.

È anche confrontata con problematiche legate ai finanziamenti.

OMC e vaccini

L'OMC è un'altra istituzione con sede a Ginevra per cui alcuni richiedono riforme. Uno dei dibattiti più spinosi che l'ha riguardata recentemente è stato quello dell'iniquità vaccinale.

L'OMC ha 164 Stati membri e una lunga storia.

Nel 2021 è stata designata direttrice generale dell'OMC Ngozi Okonjo-Iweala, prima donna e prima africana a guidare l'organizzazione.

Un ecosistema fertile

Ginevra non ospita solo il quartier generale europeo delle Nazioni Unite e più di 40 organizzazioni internazionali, ma anche oltre 700 ONG, istituti di ricerca e 177 missioni diplomatiche. Più di recente, a questa panoplia di attori internazionali si sono aggiunte équipe di investigatori ed esperti che hanno sede all'ONU per raccogliere e conservare con discrezione delle prove e preparare possibili procedure penali per gravi crimini commessi in Siria, in Myanmar e in Sri Lanka.

La Ginevra internazionale dà vita a quello che è stato definito un "fertile ecosistema" per la ricerca e il processo decisionale. Mentre alcune ONG e persino l'ONU rischiano di essere minacciate dalle ripercussioni della pandemia, il governo svizzero sostiene nuove e futuristiche "piattaforme" a Ginevra. Tra queste ci sono la Swiss Digital InitiativeLink esterno e la fondazione Geneva Science and Diplomacy AnticipatorLink esterno (GESDA), che fa parte del Campus Biotech, in cui si ritrovano start-up che guardano al futuro.

GESDA, lanciata nel 2019 con il sostegno del Governo svizzero, del Cantone e della città di Ginevra, ha tenuto un summit nell'ottobre del 2021, presentando per la prima volta al mondo quello che sta preparando.

La pace, i diritti umani e la giustizia internazionale rimangono sempre i punti chiave della Ginevra internazionale. Dalla città sul lago Lemano, il Consiglio per i diritti umani dell'ONU e l'Alto Commissariato per i diritti umani, sostenuti da una miriade di ONG, promuovono e difendono i diritti umani in tutto il mondo.

La pressione finanziaria è un altro grande problema per le organizzazioni con sede a Ginevra ed è esacerbata dalla pandemia che ha messo alla prova i limiti del sistema multilaterale. Le agenzie ONU, le organizzazioni internazionali e le ONG hanno faticato ad agire con la zavorra delle restrizioni legate al coronavirus.

Sul lungo termine, la tendenza per le grandi agenzie internazionali potrebbe essere quella di trasferire alcune risorse sul campo o in luoghi meno costosi ma, anche se Ginevra è cara, il suo fattore magnetico resta forte per altre ragioni. "Finché l'ONU e il sistema internazionale rimarranno aperti alla società civile, Ginevra continuerà ad avere un effetto calamita", afferma spiega Julien Beauvallet, responsabile del Centro d'accoglienza della Ginevra internazionale (CAGI).

Focus 2022

Nel 2022, una delle principali preoccupazioni della Ginevra internazionale resterà la pandemia di coronavirus, accanto agli sforzi dell'OMS per uscire dalla crisi e prepararsi a una migliore gestione di emergenze future. SWI swissinfo.ch presterà particolare attenzione agli appelli per una riforma dell'OMS e dell'OMC. Ambedue le organizzazioni hanno in programma importanti summit in primavera.

Non trascureremo naturalmente il ruolo centrale di Ginevra nell'ambito dei diritti umani. A questo proposito, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha appena nominato la sua prima presidente donna: Mirjana Spoljaric Egger, che assumerà la funzione nell'ottobre del 2022. Parleremo della sua strategia e delle sfide che dovrà affrontare.

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