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Consiglio degli Svizzeri all’estero: un’ampia rete con una prospettiva chiara

Il parlamento delle svizzere e degli svizzeri all’estero è “intrappolato tra due epoche”, come scrive swissinfo.ch? Assolutamente no! Si sente anzi al centro dell'evoluzione in corso. Una risposta di David W. Mörker, che nel Consiglio rappresenta la diaspora elvetica negli USA.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2021 - 16:48

Il Consiglio degli Svizzeri all’estero inizia il prossimo agosto una nuova legislatura di quattro anni. Un gruppo di lavoro ad hoc si è occupato già quattro anni fa a fondo della questione della rappresentatività e ha formulato raccomandazioni concrete e rilevanti.

Scrivo qui a nome di tutti gli otto membri del Consiglio degli Svizzeri all’estero che risiedono negli Stati Uniti. Al momento il Consiglio sta cercando anche da noi nuovi membri, disposti ad impegnarsi attivamente nella delegazione degli USA.

Vicini alla realtà e alla comunità

Cosa serve per farlo?

Un consigliere efficace deve possedere una prospettiva basata su un’ampia rete che lo unisce al suo ambiente. Questa prospettiva è marcata dalle molteplici esigenze della comunità svizzera a livello locale, regionale e sovraregionale.

Un membro del Consiglio degli Svizzeri all’estero deve essere inoltre pronto e capace di impegnarsi instancabilmente per gli interessi degli svizzeri d’oltreoceano. L’impegno deve andare oltre una mentalità da salotto virtuale e deve improntarsi il più possibile alla realtà. Gruppi virtuali e comunità svizzere tradizionali, oltre a varie comunità ibride, meritano di essere rappresentante in ugual misura.

Allo stesso tempo, un membro del Consiglio efficace deve essere molto vicino alla comunità svizzera e conoscere quindi a fondo le sfide rilevanti a cui sono confrontati gli svizzeri d’oltreoceano. Una rappresentanza degli svizzeri dell’estero che voglia ottenere dei risultati deve essere un punto di contatto locale, regionale e sovraregionale. Deve inoltre sentirsi in obbligo e impegnarsi per diventarlo sempre di più.

Le candidate e i canditati dovrebbero già avere dei legami stretti con le comunità svizzere locali e regionali, in modo da disporre di una sensibilità acuta per i loro bisogni e le loro richieste e per poterle rappresentare con competenza ed efficacia.

Obiettivi della nuova legislatura

Quattro anni fa sono stati eletti quattro nuovi membri del Consiglio degli Svizzeri all’estero negli Stati Uniti e quest’anno ci sono tre posti vacanti. Gli obiettivi per la prossima legislatura si possono suddividere in tre categorie: obiettivi politici, istituzionali e interni.

Dagli obiettivi politici fanno parte:

Una soluzione per il problema delle banche. Qui si tratta di mantenere il partenariato con la Banca cantonale di Ginevra (BCGE), che permette alle svizzere e agli svizzeri all’estero di gestire un conto alle stesse condizioni dei clienti che risiedono in Svizzera.

Progressi nell’ambito dell’AVS/AI e dell’assicurazione malattia. Qui è in programma un’analisi della realizzazione degli obiettivi dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) con la partecipazione di membri del gruppo parlamentare Svizzeri all’estero. Continuerà inoltre la ricerca di soluzioni per l’invio di certificati di vita, attraverso il rafforzamento della collaborazione con la cassa di compensazione svizzera. Un obiettivo a lungo termine da perseguire è la copertura retroattiva delle lacune contributive.

Rafforzamento dei diritti politici delle svizzere e degli svizzeri all’estero. Al centro dell’attenzione c’è l’introduzione di un nuovo sistema di voto elettronico. L’OSE vuole garantire che la questione dei diritti politici delle svizzere e degli svizzeri all’estero diventi di competenza della Cancelleria federale. Finché il voto elettronico non sarà possibile, la spedizione dei documenti cartacei dovrà essere ottimizzata.

Realizzazione di un luogo della memoria per le vittime svizzere del nazionalsocialismo da parte della Confederazione. Attraverso contatti diretti con le autorità federali competenti e con membri del Parlamento, l’OSE vuole sostenere la realizzazione del progetto.

Al centro degli obiettivi istituzionali c’è un nuovo accordo di prestazioni tra l’OSE e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Occorre prepararsi alle elezioni del Consiglio degli Svizzeri all’estero del 2025. Per questo è necessario mettere da parte riserve annuali, per garantire l’impiego della piattaforma di voto SimpleVote. Bisogna tracciare le circoscrizioni elettorali e individuare i paesi interessati ad un’elezione online nel 2025. Anche il sostegno del DFAE per le prossime elezioni deve essere pianificato e garantito.

Tra gli obiettivi interni ci sono infine il riposizionamento della Rivista Svizzera, con un nuovo layout e altri adeguamenti della forma e del contenuto. Occorre inoltre sviluppare l’offerta online per i giovani, in modo da raggiungere il maggior numero possibile di giovani svizzere e svizzeri all’estero.

Rilevante e rappresentativo

Se si guarda a questa varietà di sforzi e obiettivi si può dire: l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero e il Consiglio degli Svizzeri all’estero sono più rilevanti e rappresentativi che mai.

Ma guardiamo indietro: cosa è stato raggiunto, anche solo durante il difficile anno appena trascorso?

Nonostante la pandemia nel 2020 l’OSE ha raggiunto quasi tutti gli obiettivi. Grazie a un sondaggio ha potuto analizzare il pubblico della Rivista Svizzera. Ha realizzato una nuova pagina web, dal layout alla redazione dei singoli testi. Ha allargato la sua base finanziaria e ha applicato un nuovo concetto per i legati e per la ricerca di fondi, in connessione con la nuova pagina web.

Ha elaborato un nuovo contratto con la Fondazione per giovani svizzeri all’estero (FGSE). Ha continuato a seguire la questione sui conti bancari, con una campagna in favore dell’offerta della Banca cantonale di Ginevra, l’unica banca che accetta le svizzere e gli svizzeri all’estero alle stesse condizioni delle loro concittadine e dei loro concittadini in patria.

Impegno molteplice

Anche nell’ambito della previdenza per la vecchiaia AVS e dell’assicurazione invalidità AI ci sono stati importanti progressi. Con il nuovo direttore dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e con i nuovi parlamentari abbiamo discusso e analizzato i possibili percorsi per raggiungere gli obiettivi dell’OSE. La collaborazione con la cassa di compensazione è stata intensificata per trovare una soluzione all’invio dei certificati di vita. L’OSE si è impegnata anche per un obiettivo a lungo termine, che consiste nel coprire retroattivamente le lacune contributive.

Nell’ambito del diritto di voto ed elezione delle svizzere e degli svizzeri all’estero l’OSE è intervenuta presso la Confederazione con l’obiettivo di mantenere aperta l’opzione del voto elettronico per le svizzere e gli svizzeri all’estero e ha insistito perché il Consiglio federale assumesse la leadership nello sviluppo dei sistemi.

Nell’ambito di un altro tema cruciale per l’OSE, la mobilità internazionale, ci sono state una presa di posizione del Consiglio degli Svizzeri all’estero sull’iniziativa di limitazione e una campagna attiva dell’OSE contro l’iniziativa. È stata rafforzata anche la collaborazione con swissnex, Presenza Svizzera e Pro Helvetia, per far emergere il valore aggiunto della Quinta Svizzera nella comunicazione e in occasione di manifestazioni.

Un gruppo di lavoro si è chinato sulla questione della rappresentatività del Consiglio degli Svizzeri dell’estero e ha redatto un rapporto finale. È anche stata presa una decisione sul sistema di voto per le elezioni del Consiglio degli Svizzeri all’estero nel 2021. È stato rivolto un invito alle comunità svizzere di vari paesi per individuare quelle che vogliono l’elezione diretta.

Anche il sostegno ai giovani è proseguito, con molte feste per i nuovi cittadini, organizzate in collaborazione con educationsuisse e il DFAE.

Gli interessi e le necessità molteplici degli svizzeri d’oltreoceano vanno affrontate in modo coordinato, per garantire il miglior risultato possibile a lungo termine.

Al servizio delle svizzere e degli svizzeri all’estero.

David W. Möriker e i membri del Consiglio degli Svizzeri all’estero negli USA


L’OSE in cifre

655 associazioni e istituzioni in tutto il mondo

104 membri del Consiglio degli Svizzeri all’estero

10 membri del Comitato del Consiglio degli Svizzeri all’estero

14 collaboratrici e collaboratori nell’ufficio dell’OSE

4 funzioni fondamentali: informare, connettere, rappresentare e consigliare

423'300 esemplari della Rivista Svizzera in cinque lingue e 7 newsletter annuali inviate agli svizzeri all’estero

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